Silvio Berlusconi ha deciso di tornare alla vecchia sigla di Forza Italia con se stesso alla conduzione.
Il popolo delle libertà rimarrà quindi come coalizione di centro destra, mentre verrà rifondato il vecchio partito che venne fondato la prima volta nel 1994 da Marcello Dell’Utri, Antonio Martino, Gianfranco Ciaurro, Mario Valducci, Antonio Tajani, Cesare Previti e Giuliano Urbani.
Quindi non cambierà la linea di governo intrapresa con le grandi alleanze con il governo Letta ma cambierà il profilo interno del partito.
Berlusconi mette a tacere tutte le voci di successione affermando: “Forza Italia farà parte del Pdl e temo che sarò ancora chiamato ad essere il numero 1”
Il cavaliere mantiene salde le redini nelle proprie mani nonostante gli ultimi processi giudiziari che Berlusconi ha commentato rapidamente, come per scacciare una mosca molesta: “La sentenza sul processo Ruby è grottesca. Si parla di concussione e non c’è il concusso, di induzione e non c’è indotto“.
Berlusconi inoltre afferma che se c’è un settore da riformare in Italia è proprio la giustizia che non ha fatto altro che continuare a perpetrare questa guerra dei 20 anni nei suoi confronti.